Ciao! Qualche mese trascorso. Non crediate che non abbia continuato a produrre!!
In realtà ho birrificato un bel pò, provando tecniche nuove e affinando sia la tecnica che l’attrezzatura. Una cotta agghiacciante ad aprile, la mia prima cotta totalmente imbevibile, English bitter infetta! Che schifo. Il vero successo della passata stagione è stata una stout, dry stout, per la quale ho per la prima volta usato la tecninca del Partial Mash. Seguendo i consigli della mia personale Bibbia “Brewing Classic Style” A. Palmer, mi sono documentato e l’ho applicata, ottima. Probabilmente rappresenta l’ultimo possibile affinamento prima dell’all-grain. Di seguito la Ricetta per Dry Stout “100 Litri“
Una volta appresa la tecnica lo sviluppo non è difficile, basta un pò d’attenzione, una pentola da almeno 15 L oltre a quella della bollitura (23-30), malto base tipo Maris-Otter Pale Ale, perfetti anche altri tipi base.
A cosa serve?
Si utilizza quando è necessario estrarre enzimi aggiuntivi dai grani base per ammostarne altri che non ne hanno, per noi i fiocchi di malto (flaked barley).
Ingredienti per 20L in fermentazione efficienza, ahimè, del 60% – Bollitura 14L (incluso l’estratto) – Post Bollitura 11L.
DRY STOUT
- OG 1041
- FG 1012
- EBC 91
- IBU 43
- Temperatura di fermentazione 18°
Malti
- Estratto di malto – Extra Light – 1417 gr EBC 5.5 – 42%
- Fiocchi di malto – Barley Flaked – 780 gr EBC 3.4 – 23%
- Black Roasted Barley – 400 gr EBC > 1600 – 12%
- Maris Otter Pale – 782 gr EBC 6 – 23%
Luppolo
- East Kent Goldings – EKG – Fiore A.A. 5% 65 gr – 60 minuti – Amaro
Lievito
- Wyeast Irish Ale 1084
Procedimento
Calcolata la quantità di malto base da utilizzare procedete al consueto schiacciamento dei grani inclusi quelli speciali, nel nostro caso Roasted Barley, tritatura finissima mi raccomando. Il malto base deve essere circa il doppio dei fiocchi necessari. Nel dubbio stare larghi, perchè sebbene ci sia un limite inferiore se abbondate non fate che migliorare il risultato diminuendo l’estratto. Per il l’ammostamento ho utilizzato la mia nuova Grain Bag, carissima ma efficace .
Contemporaneamente portare l’acqua nella pentola piccola a 74°, usate 3L/kg di grani, nel nostro caso dai 6 ai 7 Litri.
Quando avete l’acqua a 74° e i grani pronti per il Mash, chiudete il gas, mettete i grani nella pentola inzuppandoli bene, ponete il coperchio e attendete 30 minuti. Non muovete troppo i grani per evitare che rilascino i tannini della buccia. In 30 minuti la temperatura dovrebbe essere intorno (+ o – 2) 63°.
Iniziate a scaldare la pentola da bollitura con una decina di Litri di Acqua, portatela a 74°
A quel punto aprite il gas e scaldate fino a 70° non esagerate! A 77° interrompereste le reazioni di estrazione zuccheri. Dopo altri 30 minuti sollevate i grani e senza strizzarli attendete che rilascino il liquido, almeno un minuto, trascorso il quale immergeteli nella pentola da bollitura che avrà l’acqua a 74° per 10 minuti. Trascorsi i quali estraeteli e teneteli sollevati sopra la pentola senza MAI strizzarli.
Aggiungete l’estratto necessario ed iniziate la bollitura.
Semplicissimo e dà grandi soddisfazioni. Si riesce a controllare fino al 60% dei componenti che compongono il mosto. Potete utilizzarlo per ogni cotta intendiate fare, ed ogni stile. Dà il meglio di sè sia nel caso della stout per i fiocchi sia quando serve far risaltare il “malty” delle birra. Io la uso sempre e ho comprato anche il mulino piccolo di Mr. Malt per schiacciare agevolemente più grani.
Ho appreso la tecnica dal libro di Palmer e dal tipo del forum che trovate qui. Il risultato è stato davvero buono, una dry stout buonissima, aromi di liquirizia e caffe. Vellutata al palato e una schiuma morbida e densa. Finisce secca e piacevolmente luppolata. Soprannominata “100 Litri” visto quanta se ne berrebbe.

